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lunedì 26 gennaio 2015

Paris Haute Couture S/S 2015

Gennaio è ricco di eventi e trai più importanti troviamo le sfilata di alta moda che sono iniziate ieri (25/01/15) a Parigi. Noi comuni donne mortali non potremo mai permetterci di indossare queste creazioni sempre più lussuose quanto moderne è vero, ma possiamo sempre sognare. Nei prossimi giorni continuerò ad aggiornare questo post con le nuove sfilate, nel mentre vediamo i pezzi che ho preferito delle passerelle Atelier Versace e Christian Dior. 

Atelier versace propone una linea sinuosa dai tagli asimmetrici per gli abiti.




Se non fosse per qualche pezzo particolare, gli abiti sono i classici di tutte le collezioni Christian Dior (ormai avrete capito che non è tra i miei preferiti!). Ad ogni modo i tessuti preziosi e i tagli sartoriali sono sempre e comunque dei capolavori.




Ed eccoci arrivati alla sfilata Chanel, una di quelle che attendo di più.
Kaiser Karl ha nuovamente sostituito i tacchi con delle scarpe piatte: siamo passati dalle running preziose dello scorso anno a dei semplici stivaletti neri. La Maison francese è sicuramente proiettata verso la modernità e anche con questa collezione possiamo notarne molti caratteri dominanti: dai colori accesi che esaltano i classici completi, alle esplosioni floreali, ai crop top, alle velette decorate.




Exploit di piume e fiori per la collezione dell'italianissimo Giambattista Valli. Grandi volumi per le gonne che sembrano fluttuare. I colori pastello esaltano i tessuti preziosi adornati di ricami e appliqués.




Haute Couture, in due parole lusso ed eleganza. Un sogno che solo poche donne sino destinate a vivere. Sì, perchè sogno è il termine che più si avvicina a descrivere queste opere d'arte che sono veri e propri capolavori. Lo stilista libanese Elie Saab incarna perfettamente l'idea che le donne hanno di alta moda: sartorialà, volumi voluttuosi, tessuti preziosi e scintillanti, ricami e applicazioni.



Giorgio Armani Privé propone una silhouette morbida composta da mini giacche sagomate abbinate a pantaloni e gonne in formato maxi. Oltre ai motivi della pianta di bambù notiamo un escalation di blu e nero.




Jean Paul Gaultier come sempre propone una collezione per donne grintose ed eccentriche.




Sono rimasta molto delusa dalla collezione di Valentino. Questa volta il voler interpretare una donna "fatata" non ha funzionato.




Concludiamo con la collezione da principesse delle fiabe di Zuhair Murad.





  


SAG Awards 2015: le pagelle

Ciao a tutti, ieri sera allo Shrine Auditorium di Los Angeles si è svolta la ventunesima edizione degli SAG Awards (Screen Actors Guild Awards, i premi sul cinema e la televisione consegnati dalla Screen Actors Guild, il sindacato di chi appunto lavora nel mondo del cinema e della tv americana). Questo evento è considerato una sorta di anteprima degli Oscar, quindi è mio dovere dare i voti alle meglio e alle peggio vestite della serata!

Tra le peggio vestitetroviamo Rashida Jones in un abito Ungaro che sembra un copri costume. 2.


In seguito troviamo Laverne Cox in un orribile abito di Johanna Johnson. Non c'è bisogno di ulteriori commenti... 0.



Dopo varie indecisioni ho optato per un ex aequo... Ecco la signora Uzo Aduba (in realtà è poco più grande di me, ci credeste?) in una rete da pesca gialla firmata Angel Sanchez. Quel vestito probabilmente
starebbe male persino ad Adriana Lima, figuriamoci ad una donna con quelle forme! 0.


Passiamo ai migliori look di questo importante red carpet. Sorvolando alcuni look osceni, devo dire che più o meno tutte erano molto carine. Ecco le mie preferite: al terzo posto troviamo Emmy Rossum in Armani Privé. 7.


Al secondo posto una splendida Camila Alves in Donna Karan Atelier. Il viola è sicuramente un colore insolito, specialmente sul tappeto rosso, ma lei lo porta divinamente! 8.


Al primo posto la simpaticissima Sarah Hyland in Vera Wang. E' davvero splendida ed elegante e nonostante il suo fisico esile sta diventando una bella piccola donna. 10.










domenica 25 gennaio 2015

Fiera degli sposi ad Iglesias: Sposiamoci terza edizione

Ciao a tutti, la mia passione per i matrimoni non è certo una novità, infatti, ormai dal 2010, non solo curo un album/progetto personale, ma scrivo di tendenze, nuove collezioni, ecc. sia nel blog che per diversi portali web. Quello che mi manca è sicuramente un titolo che attesti le mie conoscenze in questo campo. Detto ciò, in questo fine settimana nella mia città si è svolta una sorta di fiera degli sposi dal titolo "Sposiamoci". Incuriosita da questo raro evento, nonostante un terribile calo di voce dovuto al mal di gola e al raffreddore, ho deciso di andare a dare uno sguardo. Appena arrivata sul posto sono stata accolta da delle hostess in tailleur che mi hanno subito omaggiata con una busta piena di brochure dei vari partecipanti. Vado in direzione delle scale per recarmi al primo piano e subito noto alcuni volti conosciuti dei vari negozi del posto che, come al solito, si sono fatti riconoscere per la loro brillante intelligenza: signorina qui non può scattare fotografie! Ingoio il rospo e procedo nella sala in cui stand dopo stand erano "costipati" ed esibiti i vari ornamenti, confetti, vestiti, ecc. Mi rivolgo ad una ragazza giovane che ha un'attività di wedding planer, sperando di poter fare qualche scatto al suo (monotono) tavolo, ma anche lei mi dice di no. Messa da parte la mia solita timidezza le chiedo gentilmente il motivo del rifiuto e lei si è giustificata così: qualcuno potrebbe copiare le mie idee. Io mi "difendo" dicendole: ma allora come fai a pubblicizzarti se non permetti a nessuno di scattare foto ai tuoi lavori? Per tutta risposta mi rifila la storiellina dei copioni invadenti. Avrei tanto voluto dirle: cara signorina, buon per lei che in tempo di crisi è riuscita a fare dei corsi a pagamento e ad aprirsi questa attività, ma forse dovrebbe aggiornarsi di più sulle tendenze e sui gusti mondiali, insomma uscire un attimino dagli schemi iglesienti (cittadini famosi non solo per possedere un bellissimo centro storico, ma anche per la loro testardaggine e arretratezza). Poi avrei voluto farle la linguaccia e dirle: ma dico chi copierebbe quello scempio?  In realtà ho salutato gentilmente allontanandomi. 
Dopo tanti rifiuti e dopo essere stata fermata da circa trenta persone che chiedevano a ripetizione la data del mio matrimonio per propinarmi i loro prodotti, ho deciso di andare via. Scendendo però, ho notato che anche il piano di sotto era allestito, così sono entrata. Devo dire che, nonostante quasi nulla corrispondesse ai miei gusti, ho trovato persone molto disponibili e gentili. Ho potuto scattare qualche benedetta foto e fare due chiacchiere con i padroni delle varie imprese (centri estetici, fotografi, animatori, ristoratori, ecc.). In conclusione, un evento a mio parere non riuscito: poco afflusso di pubblico nonostante l'ingresso libero e soprattutto poca organizzazione in tutto. 















sabato 24 gennaio 2015

Sfilate Maschili A/I 2015/16

Ciao a tutti, in attesa della prossima Fashion Week, dedico un po' del mio tempo agli uomini. Nelle ultime settimane ci sono state tante sfilate, da Londra a Milano (passando per l'87° evento di Pitti Uomo a Firenze), a Parigi. Vediamo insieme quali saranno i trend per il prossimo autunno/inverno 2015-2016. Possiamo certamente notare che non saranno solo gli uomini eleganti ad essere i protagonisti della prossima stagione fredda, infatti il casual urbano e lo sporty chic ritornano prepotenti in quasi tutte le passerelle. Dunque, passiamo dai classici abiti a modelli nettamente più rockeggianti (vedi Louis Vuitton e Valentino che fanno abbondante uso di pelle), alle felpe in tutte le salse (Dolce&Gabbana), alle mega sciarpe (Vivienne Westwood), alle pellicce. Si riconferma anche la stampa floreale che invade anche i raffinati completi di Burberry, McQueen, Versace e Dior Homme. Flower power anche nei più eccentrici capi Moschino e DSQUARED2. Da notare anche le grandi dimensioni delle borse. Passerelle o non passerelle, tendenza o non tendenza, sono sicura che il tanto criticato (sarà forse invidia?) uomo barbuto in stile hipster ci farà compagnia ancora a lungo.

Londra: Burberry Prorsum-Alexander McQueen-Moschino




Milano: Calvin Klein Collection- Dolce&Gabbana-DSquared2- Giorgio Armani- Prada- Roberto Cavalli- Versace- Vivienne Westwood









Parigi: Dior Homme- Givenchy- Louis Vuitton- Valentino